lunedì 27 maggio 2013

Manutenzione straordinaria del giardino: ecco cosa bisogna fare

Un prato in perfetta salute ha bisogno di un’attenta e costate cura. Non basta rispettare le “regole” della una manutenzione ordinaria, bisogna anche considerare altri aspetti importanti. Vediamo, dunque, quali sono gli interventi straordinari per avere un giardino che sia anche bello da vedere.

Deserbatura
È quella pratica legata all’eliminazione delle erbe nocive dal terreno. Quante volte è capitato di veder spuntare “erbacce” che rovinano la bellezza e l’armonia del giardino?  Si tratta di erbe infestanti che,  oltre a rovinare l’effetto cromatico del prato, assorbono le sostanze nutritive.
I periodi migliori per praticare il diserbo sono la primavera, cioè quando le piante iniziano a germogliare, e l’estate, quando il loro ciclo vegetativo è già in fase avanzata.
Solitamente, i prodotti da utilizzare sono di tipo selettivo, devono, in pratica,  agire contro le principali infestanti a foglia larga e le graminacee.

Aerazione e sabbiatura
In genere per aerazione si intende l’attività di condizionamento dell’aria. In questo caso aerare il giardino significa rendere il terreno meno compatto per fare in  modo che l’aria possa penetrare in profondità. Come per la diserbatura, anche l’aerazione va effettuata in primavera allo scopo di favorire la ripresa vegetativa del manto erboso. È consigliabile di ripetere questo processo in autunno.
Se il prato è piccolo è sufficiente praticare dei fori su tutta la superficie con l’aiuto di una forca; se invece il prato è di grandi dimensioni bisogna munirsi di appositi macchinari per permettere la carotatura e la conseguente sabbiatura. Attraverso alcune fustelle, infatti, vengono asportati delle piccole porzioni di terreno; i vuoti che ne rimangono vengono riempiti con torba e sabbia.

Rinnovo della vegetazione
Insieme all’attività di sabbiatura deve essere praticato anche il rinnovo della vegetazione del giardino. È tipico, infatti, che alcune piantine, solitamente quelle perenni, dopo un po’ di tempo si diradano. Per questo motivo è bene che ogni tot di mesi (24 o 36) queste piante vengano riseminate. Chiaramente, più alcune zone del terreno sono rovinate o deteriorate, più hanno bisogno di un’intensa risemina.
Nel caso in cui un prato sia completamente rovinato bisogna necessariamente rinnovarlo dopo aver tolto la zona erbosa rimanente.

Scarificazione
Si tratta di un processo di rastrellatura del manto erboso che serve a favorirne una crescita sana. Andrà quindi eliminato ogni residuo organico morto, anche il muschio che si forma  nelle zone più in ombra o in quelle dove ristagna l’acqua.

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